Speciale botteghe storiche


Il viaggio del decimonono

20 settembre 2013

Genova – Dalle cravatte di Finollo ai dolci di Romanengo, dagli argenti di Gismondi alle calzature di Stagno, ai turaccioli di Luico: sono solo alcuni esempi dei prodotti che si possono comprare nelle botteghe storiche del capoluogo ligure, negozi che permettono di fare un vero e proprio salto indietro nel tempo, curati e arredati come una volta, dove si può respirare l’aria della Genova che fu.

Sono esercizi commerciali davvero unici, per cui esiste un vero e proprio “registro”, visto che devono rispondere a determinate caratteristiche (banalmente, avere almeno 70 anni di vita): recentemente sono diventati 21, perché alle 14 botteghe storiche sinora riconosciute dalla Sovrintendenza per i Beni culturali ne sono state aggiunte 7, la farmacia Sormani di piazza Raibetta, la libreria Antiquaria Dallai di piazza De Marini, Lucarda (via Sottoripa), Sa Pesta (via dei Giustiniani), la mitica tripperia Casana di vico Casana, la polleria Aresu di vico Inferiore del Ferro e la drogheria Torielli di via San Bernardo.

Un segnale che fa ben sperare per questi pezzi di storia del commercio genovese, che resistono alla crisi, alla recessione e alla sempre più scarsa propensione alla spesa di residenti e turisti. Nel dicembre del 2011, le telecamere del Secolo XIX visitarono le botteghe storiche di allora, per mostrare a tutti che a volte fare shopping è un po’ come sfogliare un libro di storia…

Vedi l’articolo: Il Secolo XIX – Speciale Botteghe storiche

Guarda il video le telecamere del Secolo XIX

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