I consigli dell’invecchiatore


Imbottigliatura, tempo, lune: ecco la saggezza dell’invecchiatore

 

Le bottiglie

É bene per prudenza avvinarle, anche se si tengono ben asciutte, con lo stesso vino che si vuol chiudere o altro vino di sicura sanità, facendole poi scolare qualche minuto

I turaccioli

Si scelgano i migliori turaccioli lievemente paraffinati. Il turacciolo è una parte importantissima del destino del vino.

Le date

I periodi migliori per l’imbottigliamento sono in genere i seguenti:

VINI SECCHI (Barbera, Dolcetto, Freisa secca, ecc.) alla luna vecchia di marzo o di aprile e, eccezionalmente, alla luna vecchia di maggio.

La luna

Sull’influenza della luna si è molto discusso da sempre e specialmente in questi ultimi anni. I pareri sono discordi fra i tecnici e i contadini vignaiuoli tradizionalisti. Osservare, specialmente per i vini che arriveranno a spumare, l’imbottigliamento a luna vecchia pare dare migliori garanzie di una più educata maturazione in bottiglia.

Il tempo

Dicono i vecchi: “che sia giorno terso, secco e di buon sole”. Gli altri, i modernisti, alzano le spalle. Essere ossequienti alla tradizione non porta danno benché si pensi che le nuvole non entrano in bottiglia.

Le lune

Luna nuova (nera): non consigliabile per lavorar vini

Primo quarto (gobba a ponente): periodo per ottenere vini più frizzanti

Luna piena (bianca): periodo favorevole per tutti i tipi di vino

Ultimo quarto (gobba a levante): periodo per vini a lungo invecchiamento e vini dolci

 

Le etichette

Non dimentichi, Signore, di mettere subito le etichette con la DATA: la sua cantina diventerà così, anche un archivio di importanti ricordi di ricorrenze familiari oltre che un giardino fiorito per la delizia del gusto.

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